L'altra sera ho avuto la malsana idea di partecipare alla cena di classe del liceo! Lo so che non bisogna cedere, ma questo volta la curiosità e soprattutto l'aver esaurito tutte le scuse dal "Grande libro delle scuse di Martina" ha fatto si che accettassi!
Allora c'era la Barbie, la Brutta Copia della Barbie, la Pettegola, la Vamp etc.. tutte rigorosamente a dieta, single..fortunatamente c'era Tommaso con cui esco tuttora e con cui, fin dai bei tempi in cui eravamo liceali, solevo prendere in giro questi personaggi..
Alla fine siamo scaduti nel parlar male degli assenti ma per fortuna c'era lui..L'AMICO VINO che in queste situazioni aiuta sempre..quindi io e Tommaso ci siamo presi una bella sbronza e così la serata è trascorsa piacevolmente..nonostante i postumi della mattina dopo...
Non so perchè ma per commentare questo post mi è venuto in mente di inserire questa foto, scattata al Museo d'Orsay di Parigi e dal titolo "L'Assenzio"...







Oggi vado tranquilla a ritirare le analisi del sangue: tutto normale come al solito..colesterolo alto come sempre (che palle) e gli altri valori nella norma.

Lavorare con i bambini è divertente, ti da tante soddisfazioni..ma è anche tanto faticoso! Ieri pomeriggio, ad esempio, ho lasciato uscire fuori in giardino della scuola i “miei” bambini dopo che, velocemente e diligentemente, avevano finito la lezione. All’inizio tutto tranquillo: abbiamo corso e giocato a “un due tre stella” (naturalmente anch’io ho giocato)..poi la tragedia. Non faccio tempo a girarmi che un bambino e una bambina si prendono a botte e se le danno di santa ragione! Seguono momenti di panico in cui io già mi vedevo licenziata e arrestata, visto che un bambino si è accasciato a terra urlando e piangendo tenendosi il ginocchio. Fortunatamente era tutta scena e, dopo cinque minuti, erano di nuovo tutti a giocare come se nulla fosse..

E alla fine, ho finito di leggere Soffocare di Chuck Palaniuk…all’inizio non mi aveva entusiasmato più di tanto perché mi sembrava parecchio ripetitivo. I capitoli un po’ tutti uguali, insomma.