Qualche sera fa sono andata a cena fuori con degli amici. Risate, bevute, scherzi. Ad un certo punto, a metà cena, vado in bagno ad incipriarmi il naso. Finite le mie faccende allungo la mano sulla maniglia per aprire la porta e...panico, sudori freddi, risate...la porta non si apre. Inizio a picchiare la porta con tutte le mie forze ma nessuno mi sente. Panico. Provo ad arrampicarmi per provare ad uscire dalle aperture vicino al soffitto, come tra le altre cose fece con successo la mia amica S. quando rimase chiusa nel bagno di un autogril, ma niente. Ad un certo punto, quando inizio ad essere anche un pò indispettita visto che nessuno dei miei amici era ancora accorso insospettito dalla mia prolungata assenza, sento dei rumori sospetti e inizio a picchiare nella porta a più non posso. Una voce soave da salvatrice mi risponde. Io spiego l'accaduto e la voce soave mi chiede "Ma non hai provato a girare il chiavistello?". Non aveva ancora finito la frase che io mi sono subito resa conto che bastava girare il maligno chiavistello in senso antiorario, cosa che avevo fatto anche per chiudermi, per uscire. Ritorno al tavolo imbarazzata. Nessuno dei miei compagni commensali si era accorto della mia assenza..
