Ieri, per caso, mi trovavo nella cittadina di Prato e, essendo l’ora di pranzo, mi sono per la prima volta avventurata nella cosiddetta pausa-pranzo. Non volendo sono entrata in uno dei bar più in di Prato. Non c’era donna che non fosse griffata e uomo che non fosse in giacca e cravatta e che non assomigliasse a Lapo Elkan. Fortuna che indossavo, in vista di un appuntamento nel primo pomeriggio in un’agenzia dove lavoro, il mio completo della domenica. Comunque la pausa pranzo è tutto un mondo da scoprire: inviti, flirt, amori che sbocciano, transazioni che vengono portate a termine, relazioni che si intrecciano, pranzi di lavoro, occhiatacce ai concorrenti. La pausa pranzo è anche un momento in cui si può trovare l’anima gemella o, ancora meglio il buon partito. E, essendoci poco tempo, uno tenta il tutto per tutto: dico questa perché nella mezz’ora che sono stata parte di questo vortice che è la pausa-pranzo sono stata abbordata da ben tre maschi di età variabile.

Oggi sono a pranzo a casa. Con mia nonna che sta cucinando zappetta di porri e patate..questa si che è pausa-pranzo!







