venerdì, 06 giugno 2008
Voglio essere come Valentino Rossi o come tutti quelli che evadono le tasse, poi patteggiano, pagano un pochino meno e tutto si risolve li. Oppure di quelli che evadono le tasse e poi usufruiscono del condono.
Stamani ho fatto il 730: con i miei due splendidi contratti a progetto e le mie sorridenti prestazioni occasionali ho pagato un'ingente somma di denaro in tasse che mi ha fatto sprofondare nella miseria più nera. Sono sicura che pago più io di tasse che Berlusconi. E il bello è che sono precaria, che non ho un contratto fisso, che non avrò mai la pensione, che sono laureata e avrei dovuto avere, proprio per questo, un roseo futuro..
Addio cene fuori, addio baccanali del weekend, addio giornate di shopping, addio cocktail dispendiosi e degustazioni di vino..da oggi me ne starò rinchiusa in casa disperata e squattrinata.
venerdì, 18 aprile 2008

Ieri, per caso, mi trovavo nella cittadina di Prato e, essendo l’ora di pranzo, mi sono per la prima volta avventurata nella cosiddetta pausa-pranzo. Non volendo sono entrata in uno dei bar più in di Prato. Non c’era donna che non fosse griffata e uomo che non fosse in giacca e cravatta e che non assomigliasse a Lapo Elkan. Fortuna che indossavo, in vista di un appuntamento nel primo pomeriggio in un’agenzia dove lavoro, il mio completo della domenica. Comunque la pausa pranzo è tutto un mondo da scoprire: inviti, flirt, amori che sbocciano, transazioni che vengono portate a termine, relazioni che si intrecciano, pranzi di lavoro, occhiatacce ai concorrenti. La pausa pranzo è anche un momento in cui si può trovare l’anima gemella o, ancora meglio il buon partito. E, essendoci poco tempo, uno tenta il tutto per tutto: dico questa perché nella mezz’ora che sono stata parte di questo vortice che è la pausa-pranzo sono stata abbordata da ben tre maschi di età variabile.

Oggi sono a pranzo a casa. Con mia nonna che sta cucinando zappetta di porri e patate..questa si che è pausa-pranzo!

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venerdì, 11 aprile 2008

Lo scorso fine settimana sono stata a Genova per la prima volta. Ho potuto visitare pochissimo la città che comunque mi è sembrata molto bella e intrigante con tutti quei vicolini. Il pomeriggio sono stata all'acquario ma, a differenza di tutta Italia, a me non è piaciuto un gran chè! Si i pesci sono stupendi non c'è da dire ma mi è sembrato che questi poveri animali siano lasciati alla mercè di turisti maleducati, rozzi e poco attenti. Ho visto decine di persone scattare foto con il flash, noncuranti dei continui appelli dell'altoparlante a non usarlo, visto che da fastidio ai pesci. Bambini urlanti colpire ripetutamente le vasche noncuranti (i loro genitori) dei continui appelli dell'altoparlante a non farlo, visto che da fastidio ai pesci. Addirittura ho visto bambini infilare le mani nell'acqua delle vasche tropicali con i genitori urlanti e sorridenti che scattavano foto (con flash ovviamente).
Pensavo che in un luogo come l'acquario di Genova si facesse più attenzione al rispetto degli animali.

(ovviamente questa foto l'ho scattata senza flash!!!)

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giovedì, 03 aprile 2008
Nel piccolo paesino dove abito esiste un altrettanto piccolo traingolo delle Bermuda..C'è un'area (sarà qualche centinaio di metri quadrati di grandezza) dove i cellulari non prendono e la radio non funziona. Ques'area si trova su un rettilineo, dopo una curva: non ci sono nè montagne nè niente..Allora cos'è? L'ipotesi che va per la maggiore è che li abiti un ricercato e siccome ha paura delle intercetazioni telefoniche ha fatto si che proprio in quel punto, cellulari e altro non funzionino. Infatti quando passo di lì con la macchina di pomeriggio ho sempre una certa curiosità, di notte ho paura..
Secondo me, però, l'ipotesi più veritiera è che quello sia un avamposto alieno. Da lì gli alieni ci osservano e ci spiano e siccome sanno leggere nel pensiero sarò presto rapita.
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