venerdì, 06 giugno 2008
Voglio essere come Valentino Rossi o come tutti quelli che evadono le tasse, poi patteggiano, pagano un pochino meno e tutto si risolve li. Oppure di quelli che evadono le tasse e poi usufruiscono del condono.
Stamani ho fatto il 730: con i miei due splendidi contratti a progetto e le mie sorridenti prestazioni occasionali ho pagato un'ingente somma di denaro in tasse che mi ha fatto sprofondare nella miseria più nera. Sono sicura che pago più io di tasse che Berlusconi. E il bello è che sono precaria, che non ho un contratto fisso, che non avrò mai la pensione, che sono laureata e avrei dovuto avere, proprio per questo, un roseo futuro..
Addio cene fuori, addio baccanali del weekend, addio giornate di shopping, addio cocktail dispendiosi e degustazioni di vino..da oggi me ne starò rinchiusa in casa disperata e squattrinata.
venerdì, 30 maggio 2008

L’altro giorno ho effettuato un bellissimo tour del Chianti con un gruppo di turisti americani ed australiani. Il mio occhio vigile, sempre attento a certe particolari bellezze, aveva subito notato, al momento del check in, un bel ragazzone alto, con fisico atletico e soprattutto con un bel didietro..

Fatto sta che durante la degustazione del vino mi ritrovo “casualmente” seduta vicino a lui. Parliamo per tutto il tempo e soprattutto prendiamo in giro il suo amico completamente ubriaco.

Alla fine il ragazzone mi fa:” Comunque, non mi hai riconosciuto, vero?”

Martina:”No, perché…chi sei?!”

Ragazzone: “Mah..sono un nuotatore piuttosto famoso in Australia”

M: “mhhh io seguo il nuoto..come ti chiami?!”

R:”Mi chiamo Ian Thorpe”

M:”seeeeee” faccio io” sei più ubriaco del tuo amico!!! Figurati io lo conosco Ian Thorpe è biondo e tu sei moro”

Il ragazzone ride dice che è meglio così e ci salutiamo. Mi chiede se voglio una foto con lui e io: “seee ma smetti!!!! E poi non ho la fotocamera con me!! Ahahah!”. Il ragazzone ride e se ne va. Torno a casa col dubbio, vado su internet. Cazzo che figura di merda!!! Era davvero lui!!! Avevo pure i capelli unti.

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venerdì, 18 aprile 2008

Ieri, per caso, mi trovavo nella cittadina di Prato e, essendo l’ora di pranzo, mi sono per la prima volta avventurata nella cosiddetta pausa-pranzo. Non volendo sono entrata in uno dei bar più in di Prato. Non c’era donna che non fosse griffata e uomo che non fosse in giacca e cravatta e che non assomigliasse a Lapo Elkan. Fortuna che indossavo, in vista di un appuntamento nel primo pomeriggio in un’agenzia dove lavoro, il mio completo della domenica. Comunque la pausa pranzo è tutto un mondo da scoprire: inviti, flirt, amori che sbocciano, transazioni che vengono portate a termine, relazioni che si intrecciano, pranzi di lavoro, occhiatacce ai concorrenti. La pausa pranzo è anche un momento in cui si può trovare l’anima gemella o, ancora meglio il buon partito. E, essendoci poco tempo, uno tenta il tutto per tutto: dico questa perché nella mezz’ora che sono stata parte di questo vortice che è la pausa-pranzo sono stata abbordata da ben tre maschi di età variabile.

Oggi sono a pranzo a casa. Con mia nonna che sta cucinando zappetta di porri e patate..questa si che è pausa-pranzo!

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giovedì, 03 aprile 2008
Nel piccolo paesino dove abito esiste un altrettanto piccolo traingolo delle Bermuda..C'è un'area (sarà qualche centinaio di metri quadrati di grandezza) dove i cellulari non prendono e la radio non funziona. Ques'area si trova su un rettilineo, dopo una curva: non ci sono nè montagne nè niente..Allora cos'è? L'ipotesi che va per la maggiore è che li abiti un ricercato e siccome ha paura delle intercetazioni telefoniche ha fatto si che proprio in quel punto, cellulari e altro non funzionino. Infatti quando passo di lì con la macchina di pomeriggio ho sempre una certa curiosità, di notte ho paura..
Secondo me, però, l'ipotesi più veritiera è che quello sia un avamposto alieno. Da lì gli alieni ci osservano e ci spiano e siccome sanno leggere nel pensiero sarò presto rapita.
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venerdì, 28 marzo 2008

Non esistono più le mezze stagioni!! E' vero, non è una frase fatta! L'altro giorno, ossia il lunedì di Pasquetta, ho portato a Siena e San Gimignano un gruppo di allegri e festosi americani. Non sapevano che la mattina, a San Gimignano, avrebbero trovato ad attenderli una tormenta di enormi proporzioni: una tormenta di acqua e neve!!! Certo i mini fiocchi di neve appena toccavano terra si trasformavano in acqua ma tutto questo non è normale!! Non esistono più le mezze stagioni. Tutta colpa del buco dell'ozono. La calotta glaciale. I buchi neri (no, questo non c'entra..)..

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venerdì, 14 marzo 2008

Lo scorso weekend sono stata a Torino. Ero partita piena di aspettative ma la città mi ha un pò deluso. Certo molto viva dal punto di vista culturale non c'era strada senze il suo atelier e/o mostra artisitca. Il centro molto signorile fuori dal centro una città grigia, degredata e deserta. I torinesi freddi e seri. Penso che sia uno di quei posti che se non conosci gente che ci abita non riesci a capirne l'essenza. Mi è piaciuto tantissimo il museo del cinema all'interno della mole antonelliana e i vari ristorantini stile francese..La sensazione che mi ha dato la città forse è dovuta in gran parte al bed and breakfast dove abbiamo alloggiato: eravamo nel quartiere più malfamato di Torino con questo bellissimo panorama quando aprivamo la finestra...

Torino

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Un'altra cosa che mi ha stupito: a Torino non esistono juventini..a tutti quelli a cui l'ho chiesto mi hanno risposto nella medesima maniera: "Torino era e sarà sempre granata". Bravi. 

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sabato, 16 febbraio 2008

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No, la foto qui sopra non rappresenta il mio vestito di Carnevale da Ghostbuster. Stamani, con il giallo marchigegno qui sopra, ho dato i' ramato su tutte le mie piante da frutto. Alla fine ero molto simile ad Hulk quindi ne deduco che i' ramato è caduto più su di me che sugli inermi alberi..ma poco importa. Forse non sarà che ora, tutte le volte che mi arrabbio diventerò una specie di Hulkessa e soprattutto non sarà proprio i' ramato il segreto della forza di Hulk? mah..

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venerdì, 01 febbraio 2008

Il fatto drammatico è che questa ennesima figuraccia mi è capitata realmente.

L’altra sera avevo una riunione nel palazzo dei servizi sociali di un comune del fiorentino. Entro, salgo sull’ascensore e, soprapensiero, premo il bottone sbagliato scendendo così al deserto terzo piano del nuovissimo palazzo. Ci metto qualche minuto per capire che avevo sbagliato piano, così l’ascensore se ne va via indisturbato. “Vabbè”, penso” scenderò per le scale fino al secondo piano”. Essendo persona molto ingenua, esco dal famigerato terzo piano chiudendomi l’ermetica porta a vetri alle spalle senza lasciare nessuna possibilità di riapertura. Mi avvio al secondo piano e, con mio enorme disappunto scopro, non solo che le scale finivano a quel piano e non c’era possibilità di proseguire ma anche che la porta del secondo piano era ermeticamente chiusa come quella del terzo!! Morale della storia sono rimasta prigioniera di una rampa di scale per circa 15 minuti finchè, esasperata, ho telefonato ad una partecipante alla riunione che, tutta divertita mi è venuta ad aprire. Ovviamente quando sono arrivata alla riunione tutti, oramai al corrente della mia disavventura, sogghignavano divertiti. Secondo me non c’era proprio niente da sogghignare!!
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domenica, 27 gennaio 2008

E proprio il giorno in cui il nostro brillante governo cadeva, ho trascorso una giornatina molto piacevole alla sede Rai di Firenze. Sono rimasta piacevolmente sorpresa dal fatto che i biglietti Ataf siano di nuovo aumentati (€1,20 a corsa) meno male che prendo raramente l’autobus quando sono a Firenze.. Insomma ho assistito alla registrazione del programma radiofonico con Bollani e Riondino proprio nel giorno in cui Renzo Arbore era ospite. Lui è stato fantastico, mi ha fatto davvero ridere e la trasmissione è proprio carina..poi grazie alla mia amica R. ero pure seduta in prima fila..arbore

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domenica, 13 gennaio 2008

Qualche sera fa sono andata a cena fuori con degli amici. Risate, bevute, scherzi. Ad un certo punto, a metà cena, vado in bagno ad incipriarmi il naso.  Finite le mie faccende allungo la mano sulla maniglia per aprire la porta e...panico, sudori freddi, risate...la porta non si apre. Inizio a picchiare la porta con tutte le mie forze ma nessuno mi sente. Panico. Provo ad arrampicarmi per provare ad uscire dalle aperture vicino al soffitto, come tra le altre cose fece con successo la mia amica S. quando rimase chiusa nel bagno di un autogril, ma niente. Ad un certo punto, quando inizio ad essere anche un pò indispettita visto che nessuno dei miei amici era ancora accorso insospettito dalla mia prolungata assenza, sento dei rumori sospetti e inizio a picchiare nella porta a più non posso. Una voce soave da salvatrice mi risponde. Io spiego l'accaduto e la voce soave mi chiede "Ma non hai provato a girare il chiavistello?". Non aveva ancora finito la frase che io mi sono subito resa conto che bastava girare il maligno chiavistello in senso antiorario, cosa che avevo fatto anche per chiudermi, per uscire. Ritorno al tavolo imbarazzata. Nessuno dei miei compagni commensali si era accorto della mia assenza..

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