Ieri, per caso, mi trovavo nella cittadina di Prato e, essendo l’ora di pranzo, mi sono per la prima volta avventurata nella cosiddetta pausa-pranzo. Non volendo sono entrata in uno dei bar più in di Prato. Non c’era donna che non fosse griffata e uomo che non fosse in giacca e cravatta e che non assomigliasse a Lapo Elkan. Fortuna che indossavo, in vista di un appuntamento nel primo pomeriggio in un’agenzia dove lavoro, il mio completo della domenica. Comunque la pausa pranzo è tutto un mondo da scoprire: inviti, flirt, amori che sbocciano, transazioni che vengono portate a termine, relazioni che si intrecciano, pranzi di lavoro, occhiatacce ai concorrenti. La pausa pranzo è anche un momento in cui si può trovare l’anima gemella o, ancora meglio il buon partito. E, essendoci poco tempo, uno tenta il tutto per tutto: dico questa perché nella mezz’ora che sono stata parte di questo vortice che è la pausa-pranzo sono stata abbordata da ben tre maschi di età variabile.

Oggi sono a pranzo a casa. Con mia nonna che sta cucinando zappetta di porri e patate..questa si che è pausa-pranzo!







to scattata stamani a poche ore dall’uscita dal forno del sorridente dolce:

Venerdì sera festival della creatività a Firenze. Grazie alle mie conoscenze e smafiature varie riesco ad ottenere un pass staff e ad avere delle agevolazioni qui sotto elencate:
Insomma il giro di ieri inizia parecchio presto e soprattutto le aziende agricole ci offrono stuzzichini invece che dei soliti lauti pranzi, così che l'ubriacatura cresceva sempre più..Al momento di assaggiare la grappa io mi arrendo temendo di non riuscire più a parlare in inglese (e in italiano..) in maniera sensata..
Di anedotti stavolta non ne ho molti..una sera, spinta dalla noia, sono andata a bere una birra con un diciannovenne napoletano (pedofila!!!) che alloggiava nel mio stesso albergo e non faceva altro che parlarmi del suo cantante preferito..Gigi d'Alessio (ma allora esistono davvero?!!). 



